Si è tenuto il 24 gennaio a Roma l’evento conclusivo della terza edizione dell’Osservatorio Relazioni Territori-Imprese (ORTI), un progetto di I-Com, Istituto per la Competitività con la partnership di Public Affairs Advisors, specializzata nella realizzazione di piani di Comunicazione sui territori e nello sviluppo di progetti di accettabilità sociale. Diversa ed eterogenea la partecipazione, proprio nello spirito del progetto che mira a “mettere insieme” e far dialogare tra loro la politica nazionale e locale, le istituzioni, la pubblica amministrazione e le imprese.

Tra i partecipanti l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il costituzionalista Stefano Ceccanti, i deputati Danilo Toninelli (MoVimento 5 Stelle) e Ernesto Auci (Gruppo Misto) e i senatori del Partito Democratico Roberto Cociancich e Salvatore Tomaselli. E, ancora, i sindaci Guido Castelli (Ascoli Piceno), Franco Landella (Foggia), Filippo Nogarin (Livorno) e Matteo Ricci (Pesaro). La giornata è iniziata con la presentazione dello studio realizzato da I-Com dal titolo “L’economia delle regioni italiane e i rapporti tra le amministrazioni territoriali e le imprese“.

Ad illustrarlo il presidente I-Com Stefano da Empoli insieme al direttore dell’Area Istituzioni I-Com Gianluca Sgueo e Giovanni Galgano, managing director di Public Affairs Advisors. A seguire, si sono svolti tre tavoli di lavoro concomitanti: il primo sulla partecipazione e la semplificazione, al quale ha partecipato anche Emilio Conti, consulente di Public Affairs Advisors, esperto di comunicazione ambientale e di processi partecipativi. Un altro tavolo ha affrontato il tema, individuandone limiti e opportunità, del regionalismo differenziato – anche alla luce delle recenti consultazioni in Lombardia e Veneto. Il terzo tavolo ha approfondito il tema dell’attrazione degli investimenti, con un importante scambio di vedute sul progetto Industria 4.0.

L’Osservatorio ORTI si è svolto in collaborazione e grazie al contributo delle aziende partner: Airbnb, BASF, CAP, Enel, Eni, Exprivia, Terna, TAP e Vodafone.

 

PAA DISPATCH