A breve la consultazione Governo. La competenza di Public Affairs Advisors al servizio di Aziende che desiderano cogliere questa opportunità.

Imprese “obbligate” alla responsabilità sociale. È questa la strada che l’Unione Europea ha deciso di intraprendere in tema di Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) con la Direttiva 95/2014 sulle “Comunicazione di informazioni di carattere non finanziario” che prevede norme in essere nei singoli Stati già dall’inizio del 2017. Un intervento normativo da effettuarsi entro l’anno e per il quale il Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Economia stanno finalizzando una consultazione su scala nazionale.

In attesa di leggere i contenuti della Consultazione, vale la pena sottolineare che la Direttiva 95/2014 prevede che le imprese che costituiscono enti di interesse pubblico e che occupano più di 500 dipendenti, siano obbligate a rendicontare, come oggi avviene per il bilancio economico, una serie di informazioni “non finanziarie” sulle proprie iniziative di sostenibilità in tema ambientale, sociale, di politiche di genere e diversità, di rispetto dei diritti umani e di lotta contro la corruzione. Per le imprese che non applicano politiche in relazione a uno o più dei predetti aspetti, la dichiarazione di carattere non finanziario dovrà fornire una spiegazione chiara e articolata del perché di questa scelta (è la regola del comply or explain).

Noi siamo in grado di accompagnare da subito le aziende che finora non hanno redatto un bilancio di sostenibilità verso le best practice di reportistica – commenta Giovanni Galgano, direttore di Public Affairs Advisors – per aiutare il nostro sistema di imprese a farsi trovare preparato ai cambiamenti suggeriti da Bruxelles già prima del recepimento della Direttiva. Basta poco per organizzarsi e per cogliere questa opportunità”.

 

L’AMBIENTE NEL “NUOVO” BILANCIO DI SOSTENIBILITA’

Il tema del recepimento della Direttiva si presta ad una serie di riflessioni che molto riguardano il ruolo ambientale e, in senso allargato, sociale che hanno le imprese. In particolare si tratta di individuare un sistema obbligatorio tale per cui le imprese siano chiamate a rendicontare e a far verificare da società esterne la veridicità delle informazioni dichiarate di carattere ambientale, e non solo, proprio come oggi succede con quelle finanziarie. A titolo esemplificativo, questi i parametri sui quali le aziende saranno chiamate a rendicontare:

  • Sistemi efficientamento e risparmio energetico degli edifici e degli impianti
  • Emissioni in atmosfera
  • Ciclo dei rifiuti
  • Utilizzo delle risorse naturali
  • Utilizzo delle risorse idriche
  • Ricorso a impianti per la produzione di energia a fonte rinnovabile (o componente di energia rinnovabile utilizzata nei processi produttivi)
  • Utilizzo di imballaggi
  • Ricorso a sistema di trasporti e logistica
 

Per approfondire: SERVIZI – SOSTENIBILITA’ E COMUNICAZIONE AZIENDALE

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