Continua l’esperienza del Tavolo Autoconsumo e Efficienza Energetica, che ha contribuito nei mesi scorsi all’analisi degli effetti di uno dei temi “rivoluzionari” seppur passato un po’ in sordina, su cui si misurano gli operatori del mercato elettrico: la riforma degli oneri di sistema per le bollette degli utenti non domestici (industrie, uffici, negozi, supermercati etc.) a introdotta dal Decreto Legge Milleproroghe 2015.

Una riforma decisiva ma rimasta incompiuta, sulla quale la politica italiana ha deciso di concedersi un anno in più di riflessione: il successivo Decreto Milleproroghe 2016 (varato dal Governo in dicembre e che il Parlamento ha trasformato in legge a febbraio del 2017), ha infatti stabilito che la riforma – che l’Autorità per l’Energia deve implementare – entrerà in vigore nel 2018, anziché dal 2016 come previsto originariamente. Un anno in più per confrontarsi, proporre soluzioni, studiare le possibili evoluzioni della tecnologia: questo l’obiettivo del Tavolo Autoconsumo e Efficienza Energetica, iniziativa a cura di Public Affairs Advisors ed eLeMeNS, che vede la partecipazione e l’adesione di importanti operatori industriali ed energetici.

PERCHE’ PARLIAMO DI RIVOLUZIONE

L’impianto normativo in discussione prospetta una completa revisione del calcolo degli oneri di sistema (componenti parafiscali che paghiamo nelle bollette elettriche) affermando che essi debbano essere calcolati per buona parte non più in maniera variabile su quanto consumato, ma in maniera fissa (sulla potenza impegnata). Una “flattizzazione” della bolletta che rischia di rendere meno attraenti dal punto di vista economico interventi atti a ridurre il consumo energetico: impattato pesantemente dalla norma tutto il settore dell’efficienza energetica e dell’autoproduzione – coinvolgendo dunque una platea che va dalle utility alle ESCo arrivando fino ai campioni dell’industria nazionale.

Partendo da queste riflessioni lo scorso anno il Tavolo Autoconsumo ed Efficienza energetica ha sviluppato un’approfondita analisi regolatoria, normativa e di mercato (qui per una sintesi dei principali riscontri dello Studio). A questa ha fatto seguito un’intensa attività di dialogo istituzionale (Governo, Autorità e Parlamento), che ha prodotto un’importante attenzione sulle istanze emerse dai lavori del Tavolo.

Il tema non si esaurisce tuttavia con l’impegno profuso lo scorso anno, che ha comunque contribuito ad accendere un faro sulle rilevanti criticità della norma su tutto il comparto dell’efficienza energetica e dell’autoconsumo. Una finestra di un anno dà ulteriori occasioni per aprire canali di confronto e riflettere sulle varie modalità di implementazione della norma.

 

Giovanni Galgano,

Tavolo Autoconsumo e Efficienza energetica

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