Le Commissioni Ambiente di Camera e Senato hanno appena concluso l’esame dello Schema di Decreto legislativo che recepisce nel nostro ordinamento la direttiva 2014/52/UE concernente la Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA) di determinati progetti pubblici e privati. Il Decreto era stato approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri a marzo e trasmesso ai due rami parlamentari, come è ormai diventata prassi, perché potessero esprimere eventuali osservazioni. Osservazioni pervenute e che non mettono in discussione i principi cardine del testo trasmesso dall’Esecutivo. Tempo di qualche settimana e quindi il Decreto dovrebbe tornare al Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.

Il Decreto pare scrivere nuove e interessanti regole per efficientare l’iter autorizzativo ambientale, oggi visto dal mercato come uno dei principali ostacoli alla realizzazione di nuovi progetti o di ammodernamento di quelli esistenti.

Vediamo nel merito le principali novità:

PROVVEDIMENTO UNICO AMBIENTALE Tra gli elementi maggiormente significativi segnalati dal Governo vi è la facoltà per il proponente di richiedere un provvedimento unico ambientale, in alternativa alla Via ordinaria, che coordini e sostituisca tutti i titoli abilitativi o autorizzativi riconducibili ai fattori ambientali. Inoltre, vi è una riduzione complessiva dei tempi procedurali cui è abbinata la qualificazione di tutti i termini come “perentori” con riferimento alla disciplina generale sulla responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile dei dirigenti, prevedendo la possibilità di sostituzione amministrativa in caso di inadempienza. Il Decreto prevede anche una norma transitoria che permette ai proponenti di richiedere l’applicazione della nuova disciplina anche ai procedimenti pendenti, il cui valore complessivo è stimato in circa 21 miliardi €.

IMPATTI AMBIENTALI Recependo le prescrizioni europee, la norma introduce una nuova definizione di impatti ambientali che comprende anche gli effetti significativi, diretti e indiretti, di un progetto sulla popolazione, la salute umana, il patrimonio culturale e il paesaggio.

STUDI PRELIMINARI E PRE-SCREENING A livello procedurale, invece, le principali modifiche riguardano la possibilità di presentare uno studio preliminare ambientale, per la fase di “screening” e di richiedere, in caso di modifica di opere esistenti, un “pre-screening” del progetto per individuare l’eventuale procedura da avviare.

COMMISSIONE VIA Per migliorare le performance dell’iter, viene riorganizzato anche il funzionamento della Commissione VIA, assicurando che la copertura dei costi di funzionamento ricada esclusivamente sui proventi tariffari dei proponenti, e costituito un Comitato tecnico di supporto, con il compito di accelerare e rendere più efficienti le istruttorie.

ARMONIZZAZIONE DELLE REGOLE REGIONALI Per superare la frammentazione delle competenze normative, regolamentari e amministrative tra Stato e Regioni, vengono introdotte delle regole omogenee per il procedimento di Via su tutto il territorio nazionale rimodulando le competenze normative delle Regioni e razionalizzando il riparto dei compiti amministrativi tra Stato e Regioni.

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