È stata presentata lo scorso 3 dicembre la Relazione Sbloccare lo sviluppo delle rinnovabili in Italia, contributo conclusivo dell’edizione 2020 di PPA Committee, il network di aziende promosso da REF-E, Public Affairs Advisors e Herbert Smith Freehills per studiare le migliori soluzioni regolatorie e giuridiche per incentivare lo sviluppo dei Renewable Power Purchase Agreement (PPA) nel nostro Paese.

Power Purchase Agreement sono contratti di acquisto di energia elettrica rinnovabile a lungo termine fra produttori e soggetti acquirenti (off-taker): la loro diffusione cambia il paradigma dell’approvvigionamento energetico, in genere orientato a contratti brevi, legando produttori di energia rinnovabile e consumatori per 10 anni o più. Indirettamente questo meccanismo di stabilizzazione permette una parallela e potente diffusione delle rinnovabili (i nuovi parchi eolici o fotovoltaici hanno immediato e durevole sbocco) a fronte di una convenienza tecnica ed economica per l’acquirente.

La presentazione ha avuto luogo nel corso dell’evento Unlocking a renewable futureLe proposte del PPA Committee per sbloccare gli investimenti nelle rinnovabili, il convegno pubblico in cui sono state presentate e discusse le conclusioni dei lavori svolti nel corso dell’anno e un pacchetto di interventi e possibili misure capaci di incentivare l’utilizzo dei contratti PPA nel mercato e attraverso un’opportuna regolazione, nonché di velocizzare i procedimenti autorizzativi dei nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile. Riuniti in modalità webinar con un pubblico composto da oltre 300 partecipanti, i relatori, provenienti dal mondo delle aziende, delle istituzioni e della politica, hanno esaminato opportunità e criticità dell’attuale situazione normativa e regolatoria delle fonti rinnovabili in Italia, alla luce del contributo positivo che potrebbe essere apportato al sistema da una maggiore diffusione dei PPA.

Il convegno digitale si è aperto con il keynote speech di Guido Bortoni, Senior Adviser della DG-Energy – Internal Energy Market Regulation della Commissione Europea ed è proseguito gli interventi dei promotori Giovanni Galgano, Public Affairs Advisors, Virginia Canazza, REF-E, e Lorenzo Parola, Herbert Smith Freehills, che hanno presentato la Relazione 2020 con le proposte di policy elaborate da PPA Committee.

A seguire la tavola rotonda I Renewable PPA tra regolazione, rete e mercato, con relatori il direttore Affari Regolatori di Terna Fabio Bulgarelli, l’Impact Director di RE-Source Europe Hannah Hunt, il responsabile Affari Regolatori del GSE Davide Valenzano, e ancora un secondo giro di tavolo che ha coinvolto autorevoli esponenti dei principali partiti politici: Paolo Arrigoni, Senatore e responsabile energia della Lega, Salvatore Tomaselli, responsabile per le Politiche energetiche del PD, e il Presidente della Commissione Industria del Senato, Gianni Girotto, del M5s.

Alessandra Todde, sottosegretario allo Sviluppo Economico, e Fabiana Dadone, Ministro per la Pubblica Amministrazione, hanno chiuso i lavori tirando le fila dell’intenso dibattito e raccogliendo gli spunti e le proposte emerse.

LE PROPOSTE PPA COMMITTEE 2020

Snellire gli iter autorizzativi dei nuovi impianti
PPA Committee suggerisce anzitutto di perimetrare l’ambito di intervento delle Sovrintendenze e di rendere più prevedibile e certo nei tempi l’iter successivo a una loro eventuale opposizione in conferenza dei servizi, stabilendo un termine perentorio per il legittimo pronunciamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; in secondo luogo, di introdurre un limite massimo alla durata dei processi autorizzativi, da fissare, in attuazione della Direttiva RED II, in due anni. PPA Commitee suggerisce inoltre di aggiornare le Linee Guida per l’autorizzazione degli impianti FER, varate nel 2010 e quindi non inclusive delle buone pratiche e delle nuove tecnologie nel frattempo emerse. E’ inoltre molto importante che siano chiariti analiticamente e definitiva¬mente i diversi casi in cui le varianti apportate a un progetto in via di sviluppo (ovvero a un impianto) siano da considerarsi modifiche sostanziali. Si auspica, infine, il superamento la nozione di “aree idonee” agli impianti FER, introducendo piuttosto il concetto di aree “a priorità FER”, quelle, per esempio, dove sono già presenti impianti.

Per il mercato nel mercato
L’attivazione dei PPA risulta essere lo strumento più efficace per lo sviluppo delle rinnovabili nel mercato elettrico, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione e di crescita economica di breve periodo. Oggi risulta fondamentale supportare la market parity di eolico e fotovoltaico introducendo dei meccanismi di promozione dei PPA lato produttore e consumatore. Il PPA Committee suggerisce l’introduzione di un meccanismo di tax credit sulla produzione come misura congiunturale per sostenere gli investimenti sulle fonti rinnovabili e di una detrazione per gli off-taker proporzionale al rischio legato all’andamento dei prezzi dell’energia elettrica nel lungo periodo. Nelle simulazioni condotte dal PPA Committee, i meccanismi proposti hanno un impatto economico molto limitato sulle casse dello stato senza gravare sui costi finali dell’energia elettrica. Il sostegno ai PPA rinnovabili, pur in market parity, serve a limitare i rischi di un attore privato connessi alla sottoscrizione di impegni di lungo periodo per un raggiungimento di un obiettivo di policy pubblico, quale la decarbonizzazione dei sistemi energetici.

I PPA nella Pubblica Amministrazione
La domanda di energia elettrica riferibile alle amministrazioni pubbli¬che ammonta a 4.5 TWh, a cui si aggiungono 6 TWh di illuminazione pubblica. Questo livello di fabbisogno rappresenta circa il 4% della richiesta elettrica nazionale. Il Committee auspica che sia incoraggiato l’approvvigionamento con contratti PPA di una quota della domanda elettrica delle Pubbliche Amministrazioni, introducendo meccanismi di aggregazione della domanda e superando i limiti posti dalle attuali regole di approvvigionamen¬to, che prevedono un periodo massimo di vincolo contrattuale di 2 anni. L’acquisto sul lungo periodo deve essere guidato da una procedura prevista nell’ambito delle norme del public procurement e nelle procedure Consip.

PPA e Regolazione
Il PPA Commitee non registra barriere di natura regolatoria tali da impedire lo sviluppo dei PPA, ma ritiene che la conclusione di contratti a lungo termine possa essere agevolata da alcuni interventi come il completamento della riforma del market desi¬gn, l’organizzazione di aste CCC pluriennali, la revisione delle modalità di rilascio delle garan¬zie di origine con la possibilità di emettere la garanzia direttamente a favore dell’off-taker. Le misure proposte sarebbero di competenza ARE¬RA e, pertanto, non richiederebbero la modifica di norme di rango primario ma esclusivamente di na¬tura regolamentare.

PAA DISPATCH